PPA, leasing o noleggio operativo: come finanziare un impianto fotovoltaico per un’impresa

Per un’impresa che valuta la realizzazione di un impianto fotovoltaico, la prima domanda non dovrebbe essere soltanto quanto costa l’impianto.

La domanda più importante è un’altra: come conviene finanziarlo?

Il fotovoltaico industriale è ormai entrato a pieno titolo nelle strategie energetiche delle imprese. Ma la modalità con cui viene realizzato può cambiare significativamente il profilo finanziario dell’operazione, l’impatto sul capitale, la gestione dell’asset e il ritorno economico nel tempo.

Accanto all’acquisto diretto, oggi le imprese possono valutare formule differenti, tra cui PPA, leasing e noleggio operativo.

Tre strumenti che possono portare allo stesso risultato – produrre o acquistare energia rinnovabile – ma che hanno caratteristiche finanziarie, operative e strategiche molto diverse.

La scelta, quindi, non è semplicemente tecnica.

È una decisione di capital allocation.


Il fotovoltaico entra nelle decisioni finanziarie del CFO

Per molto tempo un impianto fotovoltaico è stato considerato principalmente un investimento tecnico: si valutavano potenza, produzione annua, superficie disponibile e tempo di rientro.

Per un’impresa strutturata, questo approccio oggi non è più sufficiente.

Un impianto fotovoltaico è contemporaneamente:

  • un’infrastruttura energetica;
  • un investimento pluriennale;
  • uno strumento per ridurre l’esposizione alla volatilità dei prezzi dell’energia;
  • un possibile asset produttivo;
  • una scelta che coinvolge capitale, debito e struttura finanziaria.

Di conseguenza, la modalità di finanziamento può essere importante quanto la tecnologia installata.

Un’impresa con elevata liquidità e forte capacità di investimento potrebbe preferire acquistare direttamente l’impianto.

Un’azienda che vuole preservare capitale circolante potrebbe orientarsi verso un leasing.

Un’impresa che non vuole sostenere direttamente l’investimento potrebbe valutare un modello PPA o una formula di noleggio operativo.

Non esiste quindi una soluzione universalmente migliore.

Esiste quella più coerente con il profilo finanziario, energetico e industriale dell’impresa.


PPA: acquistare energia, non necessariamente l’impianto

Il Power Purchase Agreement, più conosciuto come PPA, rappresenta uno dei modelli più interessanti per le imprese che vogliono beneficiare dell’energia rinnovabile senza necessariamente sostenere direttamente l’investimento iniziale nell’impianto.

Il principio è relativamente semplice.

Un soggetto investe nella realizzazione e nella gestione dell’impianto fotovoltaico e stipula con l’impresa un contratto di acquisto dell’energia prodotta, generalmente di medio-lungo periodo.

L’azienda, quindi, non acquista necessariamente l’impianto.

Acquista l’energia.

Il contratto può prevedere un prezzo dell’energia definito secondo una struttura concordata tra le parti, con formule che possono essere fisse, indicizzate o miste.

Il PPA introduce quindi una logica differente rispetto all’acquisto tradizionale:

da investimento in un asset → a contratto di fornitura energetica di lungo periodo.

Quando il PPA può essere interessante

Il modello può risultare particolarmente interessante per imprese che:

  • vogliono evitare un investimento iniziale significativo;
  • desiderano maggiore prevedibilità del costo dell’energia;
  • hanno consumi energetici elevati;
  • dispongono di superfici idonee;
  • vogliono aumentare la quota di energia rinnovabile utilizzata;
  • preferiscono destinare il capitale ad attività considerate maggiormente strategiche per il core business.

Il PPA può inoltre assumere strutture differenti a seconda della configurazione dell’impianto e del rapporto tra produzione e consumo.

Per questo motivo non dovrebbe essere considerato semplicemente come un prodotto finanziario standardizzato.

È, prima di tutto, un contratto energetico di lungo periodo che deve essere costruito sulla struttura dei consumi dell’impresa.


Leasing: finanziare un asset produttivo senza immobilizzare immediatamente tutto il capitale

Il leasing fotovoltaico segue una logica diversa.

L’impianto viene acquisito attraverso un contratto di leasing e l’impresa sostiene il costo attraverso canoni periodici.

Al termine del contratto, a seconda della struttura prevista, può essere esercitato il diritto di riscatto dell’asset.

Dal punto di vista industriale, il vantaggio principale è evidente: l’impresa può realizzare un impianto fotovoltaico senza dover necessariamente sostenere l’intero investimento iniziale con liquidità propria.

Il leasing è particolarmente interessante quando l’impresa considera il fotovoltaico un asset strumentale al proprio processo produttivo.

Il confronto diventa quindi:

CAPEX immediato

contro

investimento distribuito nel tempo.

Questo consente al management di valutare l’investimento energetico insieme alle altre esigenze di allocazione del capitale.

In altre parole, il tema non è soltanto quanto rende il fotovoltaico.

È anche:

quanto capitale voglio destinare oggi a questo investimento?


Noleggio operativo: utilizzare l’impianto senza necessariamente possederlo

Il noleggio operativo introduce una terza logica ancora.

In questo caso l’impresa paga un canone per l’utilizzo dell’impianto e dei servizi associati, secondo quanto previsto dal contratto, senza che l’obiettivo principale sia necessariamente l’acquisizione della proprietà dell’asset.

Il modello può comprendere, a seconda della struttura contrattuale:

  • utilizzo dell’impianto;
  • manutenzione;
  • assistenza;
  • monitoraggio;
  • altri servizi collegati alla gestione dell’asset.

Il principio economico è quello tipico dell’as-a-service:

non compro necessariamente l’asset; pago per utilizzarlo.

Per un’impresa questo può essere interessante quando la priorità è mantenere il focus sul proprio core business, trasformando una parte dell’investimento energetico in un costo operativo programmabile.

Anche in questo caso, però, la convenienza deve essere valutata sulla base della struttura contrattuale complessiva e non soltanto dell’importo del canone.


PPA, leasing e noleggio operativo: tre logiche finanziarie diverse

Le tre formule possono sembrare simili perché consentono all’impresa di realizzare un progetto fotovoltaico riducendo o evitando l’esborso iniziale.

Ma la logica economica è differente.

___________PPALeasingNoleggio operativo
Proprietà dell’impiantoGeneralmente del soggetto investitoreAcquisibile secondo contrattoGeneralmente del fornitore
Investimento inizialeRidotto o assente per il clienteDistribuito nel tempoGeneralmente ridotto
Cosa paga l’impresaEnergia secondo contrattoCanoni di leasingCanone per utilizzo/servizi
DurataMedio-lungo periodoMedio-lungo periodoDefinita dal contratto
Gestione assetIn capo all’investitore/operatore secondo contrattoLegata alla struttura del leasing e dei serviziGeneralmente in capo al fornitore
Obiettivo principaleAcquistare energia rinnovabileFinanziare un assetUtilizzare un asset come servizio
Focus finanziarioPrevedibilità del costo energeticoDistribuzione dell’investimentoRiduzione dell’impegno patrimoniale e gestionale

La tabella è utile per una prima valutazione, ma non sostituisce l’analisi contrattuale e finanziaria del singolo progetto.


La domanda corretta non è “qual è la formula migliore?”

La domanda é:

“Quale struttura finanziaria è più coerente con la strategia dell’impresa?”

È questa la prospettiva che dovrebbe guidare la scelta.

Un CFO potrebbe privilegiare la conservazione della liquidità.

Un’impresa industriale potrebbe invece voler acquisire la proprietà dell’impianto perché considera l’energia autoprodotta un’infrastruttura strategica.

Un’altra azienda potrebbe essere interessata soprattutto a stabilizzare il costo dell’energia nel lungo periodo.

Tre obiettivi diversi possono quindi portare a tre soluzioni differenti.

Per questo la valutazione dovrebbe partire da alcuni elementi fondamentali:

profilo dei consumi, durata dell’attività dell’impresa, disponibilità di capitale, costo del capitale, valore dell’energia autoprodotta, durata prevista dell’investimento, superficie disponibile, potenza dell’impianto e strategia energetica.

Solo dopo questa analisi ha senso scegliere la struttura finanziaria.


Il fattore che può cambiare tutto: l’autoconsumo

Nel fotovoltaico industriale esiste un elemento che spesso viene sottovalutato quando si parla esclusivamente di finanziamento:

l’autoconsumo.

Un impianto non genera valore semplicemente perché produce energia.

Genera valore quando l’energia prodotta riesce a sostituire energia che l’impresa avrebbe acquistato dalla rete a un costo maggiore.

Per questo la curva di produzione fotovoltaica deve essere confrontata con la curva reale dei consumi.

Un’azienda con elevati consumi durante le ore di produzione solare può avere una struttura economica molto diversa rispetto a un’impresa che consuma prevalentemente nelle ore serali o notturne.

Ed è qui che entra in gioco anche lo storage.

L’integrazione tra fotovoltaico e sistemi di accumulo può aumentare la capacità dell’impresa di utilizzare l’energia prodotta nelle ore in cui ha maggiore valore economico.

La tecnologia, quindi, non può essere separata dalla struttura finanziaria.

Un progetto finanziariamente sostenibile nasce dall’integrazione tra energia, tecnologia e capitale.


Dal CAPEX all’Energy as a Service

La diffusione di PPA, leasing e noleggio operativo racconta un cambiamento più profondo.

Il fotovoltaico sta progressivamente passando da una logica basata esclusivamente sulla proprietà dell’impianto a una logica nella quale l’accesso all’energia e all’infrastruttura energetica può essere acquistato come servizio.

È la stessa trasformazione che ha interessato altri settori industriali.

Non sempre è necessario possedere un asset per trarne valore.

Per un’impresa questo significa poter valutare diverse strategie:

acquistare → finanziare → noleggiare → acquistare energia.

La scelta dipende dal rapporto tra capitale, rischio, durata e valore dell’energia.


Il fotovoltaico come decisione di capital allocation

Per un’impresa, investire nel fotovoltaico non significa più soltanto decidere quale impianto installare.

Significa decidere come allocare capitale per ridurre un costo industriale e aumentare la prevedibilità energetica nel tempo.

È questa la prospettiva che porta il fotovoltaico fuori dalla dimensione del semplice investimento tecnico e dentro quella della strategia finanziaria.

PPA, leasing e noleggio operativo non sono quindi tre alternative commerciali intercambiabili.

Sono tre modi diversi di distribuire investimento, proprietà, rischio e valore nel tempo.

La scelta corretta dipende dalla struttura dell’impresa e dall’economia specifica del progetto.

Ed è proprio per questo che, prima di parlare di pannelli, potenza e preventivi, dovrebbe essere analizzato il modello energetico e finanziario dell’azienda.

Dal progetto energetico al progetto finanziario

Per un’impresa, il vero valore di un impianto fotovoltaico non si misura soltanto in kWp installati.

Si misura nella capacità di trasformare una parte del costo dell’energia in una variabile più prevedibile, governabile e strategica.

È in questo passaggio che PPA, leasing e noleggio operativo diventano strumenti di politica finanziaria dell’impresa.

Sun Eco Power, in qualità di EPC contractor, può affiancare l’impresa nella valutazione tecnica ed economica del progetto, integrando progettazione, realizzazione dell’impianto e analisi delle possibili strutture di investimento e finanziamento.

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