Parco Agrisolare, pubblicato l’elenco dei beneficiari: 770 milioni per il fotovoltaico agricolo. Cosa fare adesso
Il GSE ha pubblicato le graduatorie della Facility Parco Agrisolare: circa 7.500 impianti fotovoltaici ammessi al contributo a fondo perduto fino all’80%, quasi 1.900 domande idonee in lista d’attesa. Ecco cosa significa per la tua azienda agricola, zootecnica o agroindustriale.
È arrivato il momento che migliaia di imprese agricole stavano aspettando. Il GSE ha pubblicato il primo elenco dei beneficiari della Facility Parco Agrisolare, la misura del PNRR che finanzia impianti fotovoltaici sui tetti di stalle, capannoni, magazzini, cantine e fabbricati produttivi dei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.
Le risorse sono state assegnate interamente: oltre 770 milioni di euro. Se hai presentato domanda tra marzo e aprile, questo è il momento di verificare la tua posizione e, soprattutto, di pianificare i prossimi passi. Ti spieghiamo tutto, in modo chiaro.
I numeri della Facility Parco Agrisolare
L’assegnazione delle risorse si è conclusa il 31 agosto 2026. Ecco il quadro complessivo:
| Dato | Valore |
|---|---|
| Risorse assegnate | oltre 770 milioni di euro |
| Impianti fotovoltaici ammessi | circa 7.500 |
| Potenza complessiva | circa 505 MWp |
| Potenza media per impianto | circa 70 kWp |
| Quota di impianti al Nord | circa 62% |
| Domande idonee ma non finanziate | 1.863 (circa 187 milioni di euro, ~170 MWp) |
Un dato salta all’occhio: quasi due impianti su tre sorgeranno nelle regioni settentrionali. Per il Mezzogiorno, e per la Sicilia in particolare, dove l’irraggiamento rende il fotovoltaico ancora più redditizio, resta un enorme potenziale da sbloccare.
Gli elenchi pubblicati dal GSE: dove ti trovi?
Sul sito del GSE sono disponibili quattro elenchi distinti. Capire in quale rientra la tua domanda è il primo passo.
1. Beneficiari ammessi alle agevolazioni La tua domanda è stata finanziata. Ora inizia la fase operativa: progettazione esecutiva, realizzazione e rendicontazione nei tempi previsti.
2. Richieste idonee ma non finanziabili per esaurimento delle risorse Il tuo progetto ha tutti i requisiti, ma i fondi sono finiti prima di arrivare alla tua domanda. Non è un “no” definitivo: le risorse liberate da rinunce o economie verranno usate per scorrere la graduatoria, rispettando i criteri di priorità e l’ordine cronologico di presentazione.
3. Richieste con rinuncia formalizzata al contributo Sono le domande ritirate dai richiedenti. Ogni rinuncia libera risorse a beneficio di chi è in lista d’attesa.
4. Richieste la cui documentazione non consente di verificare i requisiti Qui la situazione è più delicata: al momento non è prevista l’attivazione del soccorso istruttorio per i non idonei, quindi non è possibile integrare la documentazione mancante.
👉 Consulta gli elenchi ufficiali sul sito del GSE: Facility Parco Agrisolare – Elenchi
Cos’è la Facility Parco Agrisolare (in breve)
La Facility Parco Agrisolare è la nuova misura del PNRR (Missione 2, Componente 1, Investimento 4), attuata con il decreto MASAF del 17 dicembre 2025 e gestita dal GSE. Prosegue il percorso del “Parco Agrisolare”, che con l’ultimo rifinanziamento ha raggiunto una dotazione complessiva di circa 3,15 miliardi di euro.
L’obiettivo è semplice: portare il fotovoltaico sui tetti delle imprese agricole senza consumare suolo, riducendo i costi energetici e aumentando l’autoconsumo.
Chi poteva partecipare
- imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
- imprese agroindustriali;
- cooperative agricole e consorzi;
- soggetti aggregati come reti d’impresa, ATI, RTI e comunità energetiche rinnovabili (CER) agricole.
Cosa finanzia
Il contributo a fondo perduto copre fino all’80% delle spese ammissibili e riguarda:
- impianti fotovoltaici di nuova costruzione sulle coperture di fabbricati strumentali all’attività;
- interventi complementari sul tetto: rimozione e smaltimento dell’amianto, isolamento termico, sistemi di aerazione;
- sistemi di accumulo (batterie);
- dispositivi di ricarica per la mobilità elettrica.
I massimali di spesa
| Voce | Massimale |
|---|---|
| Spesa massima per beneficiario | 2.260.000 € |
| Impianto fotovoltaico | fino a 1.500.000 € |
| Costo specifico FV – moduli Categoria B o C (Registro ENEA) | 1.500 €/kWp |
| Costo specifico FV – moduli Categoria A | 1.000 €/kWp |
| Interventi complementari (amianto, isolamento, aerazione) | fino a 700.000 € |
| Sistemi di accumulo | fino a 50.000 € |
| Dispositivi di ricarica | fino a 10.000 € |
Un dettaglio tecnico che fa la differenza: la qualità dei moduli conta. I pannelli di produttori iscritti al Registro ENEA in Categoria B o C danno diritto a un costo specifico più alto e a una priorità in graduatoria. La scelta della tecnologia, quindi, non è solo una questione di rendimento, ma incide direttamente sull’importo del contributo.
Hai ottenuto il contributo? Ora il tempo è prezioso
Essere in graduatoria è un ottimo risultato, ma è solo l’inizio. I progetti ammessi devono essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione (salvo proroga motivata del GSE) e, in ogni caso, completati e rendicontati entro il 31 dicembre 2028.
Tra progettazione esecutiva, eventuali pratiche di bonifica amianto, approvvigionamento dei materiali, installazione, connessione alla rete e rendicontazione, 18 mesi passano in fretta. Il nostro consiglio è di non aspettare:
- verifica subito che il progetto ammesso sia coerente con quanto realizzerai (potenza, componenti, interventi complementari);
- pianifica il cantiere tenendo conto della stagionalità delle attività agricole;
- affidati a un partner EPC che gestisca l’intero processo, dalla progettazione fino alla documentazione richiesta dal GSE.
Un errore in fase di rendicontazione può costare caro: il contributo viene erogato solo se tutto è conforme a quanto previsto dal Regolamento Operativo.
Sei in lista d’attesa? Preparati a partire
Con 1.863 domande idonee e circa 187 milioni di euro di richieste non coperte, la lista d’attesa è lunga. Ma lo scorrimento è concreto: le rinunce e le economie di spesa libereranno risorse nei prossimi mesi.
Cosa fare nel frattempo:
- controlla la tua posizione nell’elenco e i criteri di priorità applicati;
- non avviare i lavori: l’avvio prima della concessione può compromettere l’ammissibilità del progetto;
- tieni pronta la documentazione tecnica e amministrativa, per poter partire subito in caso di ripescaggio;
- segui gli aggiornamenti pubblicati dal GSE sugli elenchi e sulle nuove disponibilità finanziarie.
La tua domanda non è stata verificata? Pensa già alla prossima occasione
Se la tua richiesta rientra tra quelle con documentazione non verificabile, al momento non c’è possibilità di integrazione. È un’esperienza frustrante, ma utile: capire cosa non ha funzionato (dimensionamento con PVGIS, prove dei consumi, schema unifilare, dossier fotografico, codice ATECO) ti permetterà di presentarti preparato a eventuali nuove finestre della misura o ad altri strumenti di incentivazione.
Perché il fotovoltaico conviene alle imprese agricole (con o senza bando)
L’incentivo è un acceleratore straordinario, ma il fotovoltaico sul tetto aziendale è un investimento solido anche di per sé:
- riduce la bolletta elettrica, che per stalle, celle frigorifere, impianti di irrigazione e trasformazione pesa sempre di più;
- protegge dalla volatilità dei prezzi dell’energia;
- con l’accumulo, permette di usare l’energia prodotta di giorno anche nelle ore serali e notturne;
- con la rimozione dell’amianto, riqualifica il patrimonio edilizio aziendale;
- migliora il profilo di sostenibilità dell’azienda, sempre più richiesto da filiere, GDO e mercati esteri.
Sun Eco Power al fianco delle imprese agricole
Sun Eco Power è un EPC contractor specializzato in impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, con base a Gela e una profonda conoscenza delle esigenze delle imprese del Sud. Come Elite Partner SunPower, progettiamo impianti con tecnologie ad alta efficienza, pensate per durare nel tempo.
Se sei tra i beneficiari, ti accompagniamo in tutte le fasi: progettazione esecutiva, gestione delle pratiche, bonifica amianto, installazione, collaudo e supporto alla rendicontazione, per rispettare le scadenze senza sorprese.
Se sei in lista d’attesa o stai valutando un impianto per la tua azienda, possiamo analizzare con te i consumi, dimensionare correttamente l’impianto e prepararti per le prossime opportunità.
👉 Contattaci per una consulenza gratuita: un nostro tecnico valuterà il tuo caso e ti proporrà la soluzione più adatta alla tua azienda.
Domande frequenti sul Parco Agrisolare
Dove trovo l’elenco dei beneficiari del Parco Agrisolare? Sul sito del GSE, nella sezione dedicata alla Facility Parco Agrisolare, sono pubblicati l’elenco degli ammessi e gli elenchi delle domande idonee non finanziate, delle rinunce e delle domande non verificabili.
La mia domanda è idonea ma non finanziata: ho ancora possibilità? Sì. Le risorse derivanti da rinunce o economie verranno utilizzate per finanziare altre domande idonee, seguendo i criteri di priorità e l’ordine cronologico di presentazione.
È previsto il soccorso istruttorio per le domande non idonee? Al momento no. Eventuali aggiornamenti saranno comunicati dal GSE sul proprio sito.
Quanto tempo ho per realizzare l’impianto se sono stato ammesso? Il progetto va concluso entro 18 mesi dalla concessione (salvo proroga motivata) e comunque completato e rendicontato entro il 31 dicembre 2028.
Quanto copre il contributo? Fino all’80% delle spese ammissibili, con un massimale complessivo di 2.260.000 euro per beneficiario.
Si può finanziare anche l’accumulo? Sì, i sistemi di accumulo sono ammissibili fino a 50.000 euro di spesa, così come i dispositivi di ricarica per veicoli elettrici fino a 10.000 euro.
