fotovoltaico industriale

Quanto costa davvero l’energia a un’azienda italiana?

Per un’impresa, l’energia non è una voce di costo come le altre.

È una componente che entra direttamente nei costi di produzione, influenza i margini e, in alcuni settori, può incidere in modo significativo sulla competitività dell’azienda. Eppure, quando si parla di energia, la domanda che ci si pone più spesso è ancora molto semplice: quanto pago un kWh? Per un CEO o un CFO, però, questa non è la domanda più importante.

La domanda corretta è: quanto mi costa realmente l’energia e quanto potrei risparmiare se iniziassi a produrne una parte direttamente? È da qui che dovrebbe partire qualsiasi valutazione seria sul fotovoltaico industriale.

Il costo dell’energia non si misura solo in bolletta

La bolletta è il punto di partenza, ma non racconta da sola tutta la storia. Il costo energetico di un’azienda dipende dal modo in cui l’energia viene utilizzata: quanto si consuma, in quali momenti della giornata, con quale continuità e quali sono i picchi di potenza.

Due aziende con consumi annuali simili possono quindi avere esigenze completamente diverse e, soprattutto, possono ottenere risultati molto diversi dallo stesso investimento fotovoltaico. È il motivo per cui non ha molto senso partire dalla domanda “quanti pannelli possiamo installare?”.

La domanda dovrebbe essere un’altra:

“Qual è la configurazione energetica che permette a questa azienda di ridurre maggiormente il proprio costo dell’energia?”

La differenza può sembrare sottile, ma cambia completamente il modo di progettare un impianto.

Il fotovoltaico non si valuta in megawatt, ma in risparmio

Quando un’azienda valuta un investimento nel fotovoltaico, è normale concentrarsi sulla potenza dell’impianto. Un megawatt, due megawatt, cinque megawatt.

Sono numeri importanti dal punto di vista tecnico, ma non dicono ancora se l’investimento sia conveniente. Per un’impresa, il dato realmente interessante è quello economico: quanto risparmio posso generare ogni anno?

Un impianto fotovoltaico produce energia. Il valore di quell’energia, però, dipende anche da quanta parte viene utilizzata direttamente dall’azienda. Ed è qui che entra in gioco l’autoconsumo. Se l’azienda utilizza molta energia durante le ore in cui l’impianto produce, una quota significativa dell’energia generata può essere consumata direttamente, riducendo il ricorso alla rete. Se invece i consumi si concentrano in momenti diversi, il risultato può cambiare. Per questo un progetto fotovoltaico industriale non dovrebbe mai essere dimensionato guardando soltanto la superficie disponibile sul tetto. Bisogna partire dai consumi.

Prima di progettare un impianto bisogna conoscere l’azienda

Un buon progetto energetico comincia dall’analisi dei dati. Bisogna capire come si comporta l’azienda durante una giornata di lavoro, come cambiano i consumi durante la settimana e quali sono le caratteristiche del processo produttivo. Solo a quel punto è possibile capire quale dimensionamento abbia senso e se, oltre al fotovoltaico, possano essere utili altre soluzioni.

Lo stesso vale per lo storage. Una batteria può essere molto interessante in determinate condizioni, ma non è automaticamente conveniente per tutte le aziende. La sua utilità dipende dal profilo dei consumi, dalla produzione dell’impianto e dalla possibilità di spostare nel tempo l’utilizzo dell’energia. Anche in questo caso, quindi, non esiste una soluzione standard.

Prima vengono i dati. Poi la tecnologia.

Il punto di vista del CFO: non è un acquisto, è un investimento

Per chi gestisce un’azienda, il fotovoltaico non dovrebbe essere valutato come l’acquisto di un impianto. È un investimento che deve produrre un risultato economico nel tempo. Per questo, prima di prendere una decisione, è necessario capire quanto capitale viene investito, quale risparmio può generare, in quanto tempo può essere recuperato e quali sono le condizioni finanziarie dell’operazione. Ma c’è anche un’altra variabile da considerare.

L’energia che un’azienda compra dalla rete rappresenta un costo ricorrente. L’energia prodotta direttamente, invece, può trasformare una parte di questo costo in un investimento destinato a produrre benefici per molti anni. È questo il motivo per cui il fotovoltaico industriale, se progettato correttamente, può essere molto più di una scelta legata alla sostenibilità.

Può diventare una scelta di competitività.

Il preventivo più basso non è necessariamente l’investimento migliore

Quando un’azienda riceve più preventivi, il primo confronto che viene naturale fare è quello sul prezzo. È comprensibile. Ma può essere un errore. Un impianto fotovoltaico è destinato a rimanere operativo per molti anni. Il suo valore dipende quindi dalla capacità di produrre energia in modo affidabile e di mantenere nel tempo le prestazioni previste.

La qualità della progettazione, dei componenti e dell’installazione diventa quindi parte integrante dell’equazione economica. Lo stesso vale per tutto ciò che succede dopo la messa in esercizio. Monitoraggio, manutenzione, assistenza e capacità di intervenire rapidamente in caso di problemi possono incidere sul risultato complessivo dell’investimento.

Per questo, quando si confrontano due proposte, non basta chiedersi quale costa meno.

La domanda più utile è:

“Quale delle due genera più valore nel corso della sua vita utile?”

Un caso concreto

Un esempio concreto aiuta a capire la differenza tra potenza installata e risultato economico. Nel progetto realizzato per SIRIAC, Sun Eco Power ha installato un impianto fotovoltaico da 1 MWp, con una produzione stimata di circa 2 GWh all’anno, destinato a coprire una parte significativa dei consumi dell’azienda attraverso l’autoconsumo.

Il dato interessante non è soltanto il megawatt installato. È il modo in cui quell’impianto si inserisce nel sistema energetico dell’azienda. Per valutare un progetto, infatti, bisogna mettere in relazione la produzione prevista con i consumi reali e arrivare a un dato molto più concreto: quanto energia acquistata dalla rete può essere sostituita dall’autoproduzione e quale risparmio questo genera nel tempo.

È questa la prospettiva con cui dovrebbe essere valutato un investimento energetico.

Quanto può risparmiare realmente un’azienda?

Non esiste una percentuale di risparmio valida per tutte le imprese. E diffidare di promesse standard è il primo passo per valutare correttamente un progetto.

Un’azienda che lavora prevalentemente nelle ore diurne avrà un profilo completamente diverso da uno stabilimento che opera su più turni. Un’impresa con consumi elevati e costanti avrà esigenze diverse da una realtà con consumi concentrati in determinati periodi. Anche la disponibilità di superficie, la potenza impegnata, il processo produttivo e l’eventuale presenza di un impianto già esistente cambiano il risultato.

Per questo, alla domanda “quanto posso risparmiare con il fotovoltaico?”, una risposta seria non può essere una percentuale generica. Deve essere un numero costruito sui dati dell’azienda.

Da dove parte Sun Eco Power

Per Sun Eco Power, la realizzazione dell’impianto è una parte di un percorso più ampio. Il progetto parte dall’analisi e prosegue con la progettazione, la realizzazione, la gestione dell’aspetto finanziario e il post-vendita. Questo approccio permette di mantenere una visione complessiva dell’investimento e di accompagnare l’azienda nelle diverse fasi del progetto. Per un’impresa significa avere un unico interlocutore che conosce il progetto dall’inizio e può seguirne l’evoluzione nel tempo. È una differenza importante soprattutto quando si parla di impianti industriali, dove dimensionamento, tempi di realizzazione, continuità operativa e assistenza hanno un peso concreto sul risultato finale.

La domanda che un’azienda dovrebbe porsi

Il prezzo dell’energia continuerà a essere una variabile importante per le imprese. Per questo, più che chiedersi semplicemente quanto costa oggi l’energia, è utile guardare avanti.

Quanto continuerà a costare alla mia azienda l’energia che acquisto dalla rete nei prossimi anni?

E, soprattutto:

quanto di questo costo potrei trasformare in risparmio attraverso l’autoproduzione?

La risposta non si trova in un preventivo standard. Si trova nei consumi dell’azienda, nel suo processo produttivo e nella capacità di progettare una soluzione coerente con i suoi obiettivi economici.

Vuoi sapere quanto può risparmiare la tua azienda?

Sun Eco Power parte dai dati reali dei consumi per valutare il potenziale di autoproduzione e individuare la soluzione più adatta alle caratteristiche dell’impresa.

Richiedi un’analisi energetica.

Capire quanto costa davvero l’energia alla tua azienda è il primo passo per capire quanto puoi risparmiare.

info@sunecopower.it

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