Fotovoltaico fino a 1 MW: in arrivo 1,2 miliardi di contributi
I contributi per il fotovoltaico fino a 1 MW sono la novità energetica più concreta della Manovra 2027. Il disegno di legge di Bilancio stanzia 1,2 miliardi di euro di contributi a fondo perduto. Il GSE li erogherà per i nuovi impianti di piccola e media taglia. L’obiettivo è sostenere circa 3 GW di nuova potenza. Per capannoni, aziende agricole, hotel e attività commerciali siciliane può valere fino al 40% dell’investimento. La notizia, rilanciata dal Sole 24 Ore, ha però molte regole ancora da scrivere. Vediamo cosa è certo, cosa manca e come prepararsi.
I punti fermi della misura
Quanto vale e come arriva
- Dotazione: 1,2 miliardi di euro in tre annualità, cioè 800 milioni nel 2028 e 200 milioni sia nel 2029 sia nel 2030.
- Forma: contributo in conto capitale, quindi un aiuto che abbatte la spesa iniziale e non una detrazione da recuperare in dieci anni.
- Intensità: fino al 40% dei costi di investimento ammissibili. È un tetto massimo, non una percentuale garantita a ogni progetto.
- Perimetro: nuovi impianti fotovoltaici fino a 1 MW, per un contingente complessivo di circa 3 GW.
- Copertura: 800 milioni dal bilancio dello Stato, trasferiti al GSE tramite il MASE, e 400 milioni dagli oneri generali di sistema in bolletta.
Il legame con il FER X
La misura si innesta sul decreto FER X, il meccanismo che remunera l’energia rinnovabile immessa in rete. Gli impianti fino a 1 MW vi accedono direttamente tramite il portale GSE, senza aste, con tariffe fissate da ARERA. Sopra 1 MW restano invece le procedure competitive. Il contributo e la tariffa sono due leve diverse: il primo riduce l’investimento, la seconda paga l’energia prodotta per vent’anni.
Cosa non sappiamo ancora
Il testo deve completare l’esame del Parlamento. Poi un decreto del MASE, di concerto con il MEF, dovrà fissare criteri, modalità e controlli entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge. Fino ad allora restano aperti alcuni punti decisivi:
- chi sono i beneficiari, cioè solo imprese o anche altri soggetti;
- quali spese sono ammissibili, per esempio se l’accumulo è incluso;
- come si combina con altri aiuti già esistenti;
- da quando contano i lavori e come si presenta la domanda.
Per le famiglie, intanto, non cambia nulla: questa non è un’agevolazione per l’impianto di casa. Restano le detrazioni ordinarie per i lavori sulle abitazioni.
Hai un capannone, una serra o una struttura ricettiva? Richiedi un preventivo gratuito: ti aiutiamo a capire quanta potenza puoi installare e quanto può valere il progetto.
Un esempio per orientarsi
Facciamo un conto puramente indicativo. Un’azienda con 500.000 euro di costi ammissibili potrebbe ricevere al massimo 200.000 euro, pari al 40%. Ne resterebbero almeno 300.000 da finanziare con risorse proprie o credito. Dividendo la dotazione per il contingente, il contributo medio teorico è di circa 400 euro per kW installato. Sono medie, non preventivi: i valori reali dipenderanno dal decreto attuativo.
Come prepararsi da oggi: tre mosse per le imprese
- Fare il punto sui consumi. Le bollette degli ultimi 12 mesi dicono quanta energia si usa e in quali ore. È la base per dimensionare un impianto che punti sull’autoconsumo.
- Verificare tetto, terreno e connessione. Superfici disponibili, stato della copertura, vincoli e potenza del contatore incidono su tempi e costi. Lo studio di fattibilità può partire subito.
- Non avviare i lavori alla cieca. Molti incentivi richiedono che i lavori inizino dopo una certa data o dopo la domanda. Il FER X, per esempio, esclude i cantieri partiti prima della sua entrata in vigore. Conviene arrivare all’uscita del decreto con un progetto pronto, ma senza aver già firmato ordini che potrebbero precludere il contributo.
La Sicilia parte avvantaggiata: irraggiamento elevato, molti capannoni, serre e strutture ricettive con superfici adatte. Chi avrà un progetto maturo quando apriranno i termini potrà muoversi per primo.
Domande frequenti
Il contributo da 1,2 miliardi vale anche per l’impianto di casa?
No. La misura riguarda nuovi impianti fino a 1 MW collegati al meccanismo FER X. Per le abitazioni restano le detrazioni fiscali già previste.
Quando si potrà presentare la domanda?
Non prima del decreto attuativo MASE-MEF, atteso entro 120 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio. Le risorse sono stanziate a partire dal 2028.
Il contributo copre sempre il 40% della spesa?
No, il 40% è il massimo. La percentuale effettiva dipenderà dai criteri del decreto e dai costi ammissibili del singolo progetto.
Prepararsi adesso per non perdere il treno
Con 3 GW a disposizione in tutta Italia, i primi progetti pronti avranno un vantaggio concreto. Sun Eco Power progetta e realizza impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo per aziende, agricoltura e strutture ricettive in tutta la Sicilia. Possiamo affiancarti dallo studio di fattibilità fino alla connessione.
Vuoi capire se la tua azienda può rientrare tra i 3 GW? Richiedi ora il tuo preventivo gratuito e ricevi una prima valutazione del tuo impianto.
