Sicilia prima in Italia per nuovo fotovoltaico: i numeri del 2026

Nei primi nove mesi del 2026 nessuna regione ha acceso tanto sole quanto la nostra. Il fotovoltaico in Sicilia nel 2026 ha superato quello di tutte le altre regioni per nuova potenza connessa alla rete: lo dice l’analisi di Italia Solare sui dati Terna aggiornati al 30 settembre. Ma dietro il primato ci sono numeri da leggere con attenzione, perché raccontano molto su cosa conviene fare oggi a famiglie e imprese siciliane. Li abbiamo messi in fila.

Numero 1: 686 MW, il sorpasso sulla Lombardia

Da gennaio a settembre in Sicilia sono entrati in esercizio 686 MW di nuovi impianti fotovoltaici. La Lombardia, storicamente prima, si ferma a 644 MW; seguono Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio. A fine giugno la classifica era diversa: la Sicilia era seconda per un soffio, con 469 MW contro 470. In un solo trimestre l’isola ha aggiunto più di 200 MW ed è passata in testa.

Il contesto nazionale aiuta a capire la portata: in Italia nei nove mesi sono stati connessi 4,8 GW, e nel solo terzo trimestre 1,74 GW, il 37% in più dello stesso periodo del 2025.

Numero 2: 476 MW arrivano dai grandi impianti

Il dato va letto per intero. Dei 686 MW siciliani, 476 MW vengono da impianti sopra i 10 MW: grandi parchi a terra e agrivoltaici, spesso nell’entroterra. Restano circa 210 MW distribuiti tra tetti di case, capannoni, aziende agricole e impianti di media taglia.

È una buona notizia per la transizione dell’isola, ma dice anche un’altra cosa: il primato siciliano è trainato soprattutto dalle grandi installazioni. Sui tetti c’è ancora molto spazio.

Numero 3: 11.653 impianti, ma la Lombardia ne conta il doppio

Se si guarda al numero di impianti e non alla potenza, la classifica si capovolge. In Sicilia ne sono stati connessi 11.653, quarto valore in Italia; la Lombardia ne conta 22.999, il Veneto 18.099, l’Emilia-Romagna 13.405.

In altre parole, al Nord molte più famiglie e piccole imprese stanno installando un impianto sul proprio tetto. Eppure la Sicilia ha più ore di sole e consumi estivi più alti per il raffrescamento: le condizioni per l’autoconsumo sono tra le migliori d’Italia.

Numero 4: +8,3% di domanda elettrica al Sud e nelle Isole

Secondo Terna, a settembre i consumi elettrici italiani sono cresciuti del 6,5%, il valore più alto per un settembre dal 2014. L’aumento più forte è stato proprio al Sud e nelle Isole: +8,3%. Nello stesso mese la produzione fotovoltaica nazionale è salita del 27,1%, ma la quota della domanda coperta dalle rinnovabili è scesa al 39,4%, perché i consumi crescono più in fretta.

Per chi paga la bolletta il messaggio è semplice: l’elettricità che serve aumenta, e produrne una parte in proprio riduce la dipendenza dalla rete.

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Numero 5: 144 MWh di accumuli abbinati al fotovoltaico

Nei nove mesi la Sicilia ha aggiunto 144 MWh di sistemi di accumulo collegati a impianti fotovoltaici, quarto dato tra le regioni. In tutta Italia gli accumuli superano ormai le 984.000 unità. La batteria permette di usare la sera l’energia prodotta di giorno ed è sempre più spesso parte del progetto fin dall’inizio.

Cosa significano questi numeri per famiglie e imprese

Per le famiglie. Nei nove mesi il segmento residenziale, cioè gli impianti fino a 20 kW, vale in Italia 897 MW su oltre 135.000 installazioni: circa il 19% della nuova potenza. Nel primo semestre era calato rispetto al 2025, mentre nel terzo trimestre è tornato a crescere. In Sicilia il margine per il fotovoltaico domestico resta ampio.

Per le PMI. Il segmento commerciale e industriale, tra 20 kW e 1 MW, è quello che cresce con più costanza: 1,7 GW in Italia nei nove mesi, circa il 35% del totale. Negozi, aziende agricole, strutture ricettive e capannoni consumano soprattutto di giorno, proprio quando i moduli producono.

Per tutti. Un impianto ben progettato parte dai consumi reali, non dalla potenza massima che il tetto può ospitare. Esposizione, ombreggiamenti, profilo orario dei consumi ed eventuale accumulo fanno la differenza tra un impianto che si ripaga bene e uno sovradimensionato.

Domande frequenti

Quale regione ha installato più fotovoltaico nel 2026?

Nei primi nove mesi del 2026 la Sicilia è prima per nuova potenza connessa, con 686 MW, davanti alla Lombardia con 644 MW (Italia Solare su dati Terna al 30 settembre).

Il primato siciliano riguarda anche i tetti delle case?

Solo in parte. Circa 476 MW vengono da impianti sopra i 10 MW. Per numero di impianti la Sicilia è quarta, dietro Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Ha ancora senso installare il fotovoltaico in Sicilia se ce n’è già tanto?

Sì. L’autoconsumo dipende dai propri consumi, non da quanti impianti ci sono nella regione. Con la domanda elettrica in crescita, produrre energia sul proprio tetto resta il modo più diretto per ridurre i prelievi dalla rete.

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